

La Tana del Lupo, grotta non accessibile al pubblico, ai piedi della Rocca Borromeo di Angera, svela tracce umane risalenti al Paleolitico finale, (20 mila e 12 mila anni fa).
In seguito ai lavori di pulitura è stato notato che sulle pareti e sul soffitto della grotta, dalle superfici profondamente tormentate dall’erosione e dalle infestazioni biologiche, sono emerse tracce di colore nero e rosso. Un’analisi più accurata ha confermato che i resti di pitture occupano una porzione consistente del soffitto e delle pareti. Probabilmente, impronte di dita tinte con l’ocra e impresse sulla parete della grotta.
Questa scoperta si rivela particolarmente importante in ambito europeo ed è certo che alcune pitture possano essere state realizzate all’epoca in cui squadre di cacciatori-raccoglitori vivevano nella caverna, ovvero alla fine del Paleolitico.
foto tratta da http://www.archaeoastronomy.it/angera.htm
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